PACE FISCALE E I CONTI DI ARLECCHINO

Risultati immagini per meditate gente
Pace fiscale, segreti di Arlecchino, prese in giro. Meditate, gente, meditate!

La pace fiscale nell’audizione di Ernesto Maria Ruffini, Direttore  dell’Agenzia Generale delle Entrate alla Commissione Finanze della Camera, svela e smaschera il segreto di Pulcinella dei Populisti.

—–^^^—–

La pace fiscale, nelle intenzioni dei Populisti, dovrebbe servire a finanziare attraverso un ennesimo condono fiscale, la flat-tax e la riforma delle pensioni. Va notato, prima ancora di entrare nel merito dell’argomento, che lo strumento, prettamente straordinario come il condono, andrebbe a finanziare spese ordinarie per 1, forse 2 anni, se esteso alla intera universalità dei contribuenti, facendo strame di ogni corretto principio contabile.

Dalla audizione di Ruffini di ieri veniamo ufficialmente a sapere che l’importo dei crediti, derivanti da imposte, tasse e contributi INPS non versati ammonta a 817 miliardi di Euro, dei quali circa la metà (368 miliardi) per vari motivi inesigibili: decesso del debitore, debitore nullatenente, debitore fallito.  Da rilevare, in proposito, che l’OCSE ha varie volte che il mancato stralcio del credito inesigibile, fa lievitare di anno in anno l’importo dell’evaso.

Forse che anche i Governi precedenti hanno approfittato della cosa per iscrivere l’evaso inesigibile fra i crediti e tenere di conseguenza, il debito più basso?   Non ho gli strumenti per cercare nel Bilancio dello Stato la veridicità del mio sospetto.  Questa  indagine sarebbe una buona occasione per gli esponenti dell’opposizione, presenti nella Commissione Finanze, per far luce sulla questione.  O forse non vogliono aprire il coperchio di un maleodorante pozzo per essersi essi stessi, avvalsi della procedura?

Ma che cosa propongono i nostri giallo-verdi?  Facciamo piazza pulita dei crediti sotto i 100.000 Euro (quindi condono parziale) e con i 60 miliardi che ricaviamo,finanziamo le nostre follie.  Peccato che, secondo i dati del  Direttore e le aliquote suggerite dal noto economista Matteo Salvini (6-10-25%) e tenuto conto che i crediti sotto i 100.000 provo a fare due conti.

Evasione totale           (in miliardi)                                  817.00

Contribuenti con debito

<1.000 Euro  percentuale  1,90%    Imposta  relativa     15.52

fra   1.000 e 5.000      “       3.10%                     “             25.33

fra 5.000 e 50.000      “       7,20%                     “             58.80

fra 50.000 e 100.000  “      5.50%                    “               44.94

TOTALE IMPOSTA DOVUTA                                         144.61 Miliardi

Ora, anche applicando una ottimistica percentuale media del 20% si andrebbe ad un recupero di 29 miliardi, nemmeno la metà di quanto servirebbe!  Se poi anche a questi crediti venisse applicata l’aliquota media di inesigibilità indicata nel 41%, si scende a poco più di 17 miliardi.

Invito chi ne abbia voglia, a verificare e farmi sapere se il calcolo, empiricamente da me costruito, sia attendibile.

Ma accantoniamo i calcoli noiosi e (purtroppo) approssimativi e chiediamoci: è giusto che chi, in qualche modo non ha pagato, se la cavi così a buon prezzo?  E’ casuale che molti fra quelli che avevano aderito alla rottamazione del Governo precedente, che non prevedeva sconti di imposta, ma solo abbuono delle sanzioni, abbia sospeso i pagamenti?   Meditate, gente che avete pagato regolarmente e poi avete dato il vostro voto a costoro, meditate!

Precedente I MENAGRAMO: BOERI E COTTARELLI. Successivo L'ORGIA POPULISTA.

Lascia un commento

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.