Crea sito

PAOLO SAVONA.

Immagine correlata
Paolo Savona come l’Oroboros. Si morde la coda.

Ministro in carica per gli Affari Europei.

—–()()()—–

Il Prof. Paolo Savona ha ieri gettato scompiglio nella compagine Governativa e sorpresa, per la moderazione, nei più.  Dopo essere stato rifiutato come Ministro dell’Economia e Finanze dal Presidente della Repubblica[1], le sue dichiarazioni in conferenza stampa prima, a Porta a Porta[2] poi hanno portato chiarezza sulla Manovra del Popolo.

PERPLESSITA’.

Premesso che all’età di 82 anni è il più anziano Ministro che abbia avuto la Repubblica, dichiara che è corretto che si mandino in pensione 60-62enni al più presto, perché troppo anziani per essere utili alla produzione ed alla innovazione(?) Giustifica quindi il Condono fiscale se diretto a ciò.

Afferma ancora:

1) Abbiamo un grosso avanzo nella bilancia dei pagamenti, utilizziamolo[3] …. poi …

2) il reddito di cittadinanza farà ripartire i consumi … Bene!, ma se questi consumi facessero evaporare il surplus sub 1) rivolgendosi a beni che non produciamo all’interno?

Ci comunica inoltre che presso la Presidenza del Consiglio verrà istituito un osservatorio che, a cadenza trimestrale, effettuerà verifiche sull’andamento dei conti pubblici e per una eventuale revisione della manovra economica, che comunque verrebbe bloccata se lo spread dovesse salire a 400.  Di fatto ciò equivale, a mio avviso, allo spossessamento delle funzioni di Tria e crea reazioni scomposte da parte di Salvini e Di Maio, che non intendono recedere di un passo dalle loro posizioni.

DUE LINEE NEL GOVERNO?

Paolo Savona, silurato da Mattarella, appare nella veste autorevole di Presidente del Consiglio ombra, non moderatore della linea, ma sostenitore di una sua linea, opposta a quella dei due Vice-Presidenti.  Non è dato sapere chi la spunterà, ma entrambe le posizioni sono poggiate su una crescita economica frutto di una linea previsionale ultra-espansiva, che sembra un azzardo.  Tanto che tutti gli osservatori (Bankit, Corte dei Conti, Ufficio Parlamentare del Bilancio, UE) lo hanno bocciato.

Se passerà la linea Savona – Tria (per quel che questi conta) avremo una quasi certamente una revisione dei provvedimenti.[4]

Se il tracciato fosse dato da Salvini – Di Maio, aspettiamoci: prestiti forzosi[5], prelievi una tantum da conti correnti[6], aumento dell’IVA, imposta patrimoniale, bail-in bancari ed altre simili amenità.

 

 

 

[1]  Perché “sostenitore di una linea, più volte manifestata, che potrebbe provocare, probabilmente, o, addirittura, inevitabilmente, la fuoruscita dell’Italia dall’euro. Cosa ben diversa da un atteggiamento vigoroso, nell’ambito dell’Unione europea, per cambiarla in meglio dal punto di vista italiano” il così detto piano B.

 

[2] Per vederle o rivedere  https://www.youtube.com/watch?v=M1tXbEtxmHE

[3] Non mi è chiaro come possa avvenire l’utilizzo di risorse che sono il pagamento di esportazioni effettuate da aziende.  LIMITE MIO?

[4]http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/10/scoppia-caso-savona_FRJ50VMdppsXBZxu5OTstN.html.

[5] Abbiamo avuto precedenti nel 1976/79 con i BOT (non negoziabili) della contingenza http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1992/09/09/Economia/PRESTITO-FORZOSO-COSE-E-COME-POTREBBE-FUNZIONARE_141600.php

[6] http://www.wallstreetitalia.com/nella-notte-tra-il-9-e-il-10-luglio-1992-giuliano-amato/.