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POLITICA NEW STAR?

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Raffaello Sanzio: la Scuola di Atene. Embrione della Politica e della Democrazia.

Chi, se non l a politica, guiderà il disorientamento?

di NONNA EDILIA.

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Abbiamo sotto gli occhi una trasformazione geo-politica di dimensioni inedite: la globalizzazione.  Sono inevitabili gli effetti all’interno dei rapporti interumani: incombe la revisione di presupposti ideologici che, improvvisamente, si rivelano anacronistici, insensati e, per questo, pericolosi.  Penso a parole, inutilmente consumate con sufficienza, come razzismo, diversità di costumi (da irridere), religioni, linguaggi.

L’incontro con i “diversi” svolge una vera selezione naturale: la superiorità morale si profila dal confronto culturale, concreto; non certo per via della chiusura e della violenza.  L’uso positivo della forza è un concetto antico: l’istinto di conservazione ben presto si è arricchito di altri desideri tra cui quello di vivere nella maniera migliore possibile.  Nasce così una pulsione nuova: la conquista armata dei beni altrui.  L’esibizione della forza, più o meno legittimata, viene rappresentata come virtù, coraggio, gloria.  La mitezza è debolezza, un lusso il pensiero.  Il potere, comunque conseguito, è oggetto sacro da ammirare e temere.

Il popolo, massificato abilmente, ne assimila il dettato, l’ideologia di grandezza da difendere ad ogni costo: complice e vittima; paradosso drammatico, ma cogente, che ha pervaso tutta la storia umana.

La globalizzazione, sotto l’incubo atomico e aiutata dai mass media, ci ha presentato una scena mondiale dove i dogmi, i pregiudizi si rivelano immaginari, se non assurdi.  Sorge il dubbio che l’imposizione della forza non abbia selezionato i «migliori», anzi!

Come abitanti di una sfera ogni punto è a sud del punto che lo precede, così come ogni pensiero è all’opposto del suo omologo.  Migliorare il sistema di vita, cercare il benessere sono nobili aspirazioni ma durano solo se derivate da confronti culturali, intese economiche, competizioni scientifiche che sono traguardi comuni per tutti i popoli: ricerca, difesa ecologia e sanitaria, rispetto umano, movimento di popoli, merci, capitali.

C’E UNA ALTERNATIVA.

L’alternativa valida è un nuovo UMANESIMO che scavalchi secoli e confini: un libro della storia moderna democratica, progressista si aprirebbe così, sotto il patrocinio, il lungimirante coordinamento della Politica nella sua più alta accezione.

La Politica non è concetto astratto o appassionante argomento retorico: è “regola di vita comune”.  La sua connotazione, legata alla vita stessa nel suo complesso, dipende dal valore che le diverse scuole le attribuiscono.  I popoli con forme di governo democratiche hanno la responsabilità totale degli orientamenti concreti della società.

La Politica comprende il «tutto» umano: filosofia e materialismo, lirica e bisogni, ascetismo e rimozione dei rifiuti, gestione penitenziaria e solidarietà.  E’ la regione che si fa metodo.  E’ gestione della convivenza nelle sue diverse necessità.  E’ rifiutare il truce ricordo alla forza.