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REDDITO DI CITTADINANZA AL VIA.

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Tutto NON pronto per la partenza del Reddito di Cittadinanza.

Parte oggi, nel clamore dei media, il Reddito di Cittadinanza. Ma la povertà non sarà sconfitta e gli Italiani saranno presi per il naso.

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Con gran frastuono mediatico, servizi, collegamenti diretti con CAF e Poste parte oggi il Reddito di Cittadinanza, misura simbolo del Movimento 5 Stelle.  A quanto è dato capire nel caos e incertezze più assolute per giungere all’appuntamento elettorale di maggio con le prime erogazioni.

Per togliere ogni dubbio ritengo che un provvedimento per quelle che sono vere realtà di sofferenza nel Paese fosse necessario.   Purtroppo è nato un provvedimento ibrido, non carne non pesce che, annaspando, tenta di conciliare lotta alla povertà con collocamento al lavoro[1].  Ne ho parlato in questo post[2].   Cerco allora di evidenziarne gli aspetti critici.

Intanto da notizie, diffuse colpevolmente solo oggi, apprendo dalla TV che è stato valutato che i 2/3 delle richieste sono di così detti “incollocabili”.  Persone che per condizioni psico-fisiche non sono in grado di lavorare.  E’ chiaro che si tratta di persone per i quali la temporaneità del provvedimento non cava un ragno dal buco e che il Governo si troverà nella necessità di adire ad una proroga a tempo indeterminato.  Subito mi sono sentito preso in giro: perché non dirlo subito e non fare un provvedimento ad hoc?  Perché farci credere che con questo provvedimento nel giro di 18 mesi sarebbe stata sconfitta la povertà avviando tutti al lavoro, sollevandoci dalla spesa relativa?  Pensavano forse che saremmo stati così duri di cuore da lasciare costoro nell’abbandono e nell’indigenza se avessero avanzato un tale provvedimento?

Nei riguardi del restante terzo dei beneficiari sorge la questione dei Centri per l’Impiego.  Non voglio entrare nella questione dei Navigator: se sono di competenza Regionale o Statale, ma nello spirito della Legge.  Ha senso far partire un provvedimento quando le strutture non solo non sono pronte, ma proprio inesistenti?   Non si poteva potenziare il REI, provvedimento in qualche misura già testato, rinviando di alcuni mesi la riforma a strutture pronte e funzionanti?  E quali posti di lavoro verranno offerti se i provvedimenti del Governo sono contrari agli stimoli all’economia?

Non ho risposte a questi interrogativi: le risposte dovrebbe darle Luigi Di Maio.

 

 

[1] https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/05/napoli-ragazze-madri-pronte-a-chiedere-il-reddito-di-cittadinanza-ma-per-loro-era-meglio-il-rei/5010308/.

[2] http://giuli44.altervista.org/siamo-europei/.

Una risposta a “REDDITO DI CITTADINANZA AL VIA.”

  1. Due sono le ragioni del reddito di cittadinanza: far ripartire i consumi tra le fasce deboli di popolazione,fornire un reddito a chi in questo sistema non troverà mai un lavoro. Non mi interessa come i soldi verranno distribuiti: darli ai poveri è comunque meglio che darli s chi li avrebbe portati nei paradisi fiscali. Ho invece molti dubbi circa la durata del provvedimento vista la condizione economica del paese. Alla fine sarà un’operazione tutta elettorale,,?

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