Crea sito

RICOSTRUIRE IL PONTE.

Immagine correlata
Fincantieri pronta a ricostruire il ponte.

Si è aperto un contenzioso fra il Presidente della Regione Liguria e il Governo sulla ricostruzione del Ponte Morandi.

—–()()()—–

Ricostruire il Ponte Morandi sembra diventato un esercizio di poteri contrapposti.  Da una parte il Presidente della regione Liguria, Giovanni Toti,  Dall’altra il Governo, o meglio quella parte di Ministri che fa capo al M5Stelle.  Conte, Di Maio e Toninelli solidamente arroccati per una Nazionalizzazione di Autostrade e per una ricostruzione affidata ad una società pubblica, designando già in Cassa Depositi e Prestiti il finanziatore e in Fincantieti l’esecutore..

Ora io chiedo al nostro trio: chi ha realizzato il ponte, le cui modalità costruttive sono adesso da più parti criticate, se non Autostrade quando ancora era una Società pubblica?  Chi non ha adeguatamente vigilato sull’infrastruttura e le sue condizioni di sicurezza se non i tecnici del Ministero  e del Provveditore alle Opere Pubbliche competente? [1]

Veniamo alla posizione di Giovanni Toti che dice: Autostrade ha fatto il danno, ora paghi gli  indennizzi alle vittime,dirette ed indirette, presenti un progetto per la demolizione dell’opera e per la sua ricostruzione.  Sotto la sorveglianza degli organi tecnici dello Stato e, ovviamente, senza che non un cent, ricada sul contribuente.

Provo a mettere in confronto le due posizioni.

Anzitutto i tempi: il ponte non è, attualmente, nella disponibilità del Governo, ma in quella di Soc. Autostrade.  Dovrebbe quindi essere preceduta dalla Nazionalizzazione alla quale sicuramente la Soc. si opporrà: quanto tempo passerà prima che i vari TAR e il Consiglio di Stato decidano in merito? Nel frattempo il ponte rischia di restare com’è adesso. [2]

La soluzione del Governo abbisogna di notevoli risorse per le quali il Governo individua il finanziatore in CDP.  In ogni caso i soldi che CDP mette nell’operazione andranno restituiti: quindi il contribuente dovrà accollarsene il costo. In un momento in cui l’esecutivo sembra alla ricerca spasmodica di risorse è il caso di impegnarne in questo?

Ultimo elemento: un appalto per la demolizione e ricostruzione del ponte bandito dal Governo dovrebbe passare per una gara Europea, altro che assegnare a Fincantieri come se fosse l’idraulico che ti cambia il rubinetto.  Conseguentemente i tempi si allungherebbero ulteriormente.

In conclusione ritengo che per la rapidità di esecuzione e per tener sollevate le finanze pubbliche e il contribuente dall’onere relativo la soluzione migliore sia quella tratteggiata da Giovanni Toti.

Proceda pure il Governo alla revisione delle concessioni: è giusto!  Metta al lavoro i suoi organi tecnici per le verifiche previste e quelle nuove che saranno statuite: è doveroso!  Ma non usi Genova come ostaggio per una insana voglia di Nazionalizzazioni.

 

 

 

 

[1] http://giuli44.altervista.org/ruoli/

 

[2] http://giuli44.altervista.org/decadenza/