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RILANCIO.

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Prestito forzoso?

Secondo il Governo la manovra, che caparbiamente difende, conterrebbe in sé la contrazione del debito pubblico.

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Il rilancio dell’economia e della contemporanea contrazione del debito pubblico dell’Italia sono, secondo il Governo, integrati nella manovra predisposta.

EFFETTI SUL PIL.

Per il Governo sul PIL la manovra espansiva[1] avrebbe effetti tali da superare le conseguenze dell’aumento del deficit.  Esemplificando se il deficit è del 2,4% e il PIL aumenta, nell’ipotesi del Governo del 3,1%, l’effetto finale è una contrazione dello 0.7% nel rapporto debito pubblico/PIL.

Ora tutte le Autorità Indipendenti[2] negano una simile evenienza.  A loro si associano Banca Centrale Europea, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale.   Tutti somari, come affermano Savona e Di Maio, ma tutti concordi nel dire che chi le stime sono state fatte dopo aver inforcato occhiali con lenti rosa?

Non nego le competenze del Prof. Savona, quanto a quelle di Di Maio, non commento per carità di Patria (in fondo si tratta sempre di un Ministro della Repubblica).  Ma anche il Prof. Savona può prendere qualche cantonata, specie quando a contrastarne l’opinione non sono io, ma tutti gli organi sopraelencati.

USCITA DALL’EURO O PATRIMONIALE?

E che, in fondo, non ci credano neppure loro me lo conferma, fra i tanti i seguenti due articoli.

Il primo demolisce, calcoli alla mano, l’ipotesi espansiva della manovra, pur prendendo per buone le cifre esposte dal MEF  https://www.lavoce.info/archives/55700/la-manovra-italiana-un-caso-di-espansione-fiscale-restrittiva/.  Senza ulteriori interventi il deficit a consuntivo sarebbe decisamente più elevato del 2,4% ipotizzato, con conseguenze pesantissime sullo spread e sugli interessi da pagare. L’articolo lascia fuori l’ipotesi di uscita dall’euro, cosa che secondo me non è scartabile, nonostante l’esclusione esplicita che ne è stata fatta da diversi Ministri.  Non si capirebbe l’ostinata pervicacia con cui, mentre si afferma di voler dialogare con l’Europa, si ripresenta lo stesso documento di bilancio senza spostare una virgola[3].  E non prende neppure in considerazione l’ipotesi di un “PRESTITO FORZOSO PATRIMONIALE”, invece contenuto

Nel secondo articolo, che proviene dalla Bundesbank, ma si ispira esplicitamente alle dichiarazioni dei nostri Ministri.  Prevede l’emissione di un prestito forzoso, collegato alla posizione patrimoniale del sottoscrittore coscritto nella misura del 20% del suo patrimonio. https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-10-27/il-piano-bundesbank-dimezzare-debito-italiano-155112.shtml?uuid=AECNJyWG.

Quale che sia la via che verrà seguita gli esiti sugli Italiani onesti, lavoratori, risparmiatori e anche … creduloni saranno negativi.

 

[1] Attraverso iniziative quali Reddito di Cittadinanza, Condono, Riforma della Fornero.

[2] Banca d’Italia e Ufficio Parlamentare del Bilancio.

[3] http://giuli44.altervista.org/rassicurazioni/.