Risparmiatori: buone formichine o polli da spennare

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RISPARMIATORI: BUONE FORMICHINE O POLLI DA SPENNARE?

La questione che pongo oggi è se il risparmio è ancora un valore, come veniva stimato fino ad alcuni anni fa, se i risparmiatori sono ancora le buone formichine virtuose e stimate o se sono diventati polli da spennare, nei fatti privi di tutele.

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Ave! Ave! Subtilissimis abutantur.

I casi delle varie crisi bancarie che abbiamo visto recentemente, l’ignavia o, peggio, la connivenza dei vari organi di controllo, pur lautamente retribuiti, mi fanno propendere per la seconda ipotesi. Sappiano i risparmiatori che, fiduciosi si presentano alla loro Banca per allocare i loro risparmi, viene proposto non il prodotto più adatto alle loro esigenze, ma quello che dà alla Banca le maggiori commissioni di collocamento.

Certo non aiuta il fatto che in Italia la cultura finanziaria sia di là da venire. La scuola potrebbe fare molto, ammesso che riesca a reperire insegnanti capaci in materia. Nel frattempo non scoraggiarsi: chiedere alternative, se il capitale è consistente non concentrare tutti i propri risparmi su un unico prodotto per diminuirne i rischi. Se si tratta di somme modeste andare su un fondo bilanciato, con la preferibile forma dei versamenti rateali che assorbono nel tempo le fluttuazioni dei mercati.

Porto infine un esempio su come, anche in presenza di una maggiore consapevolezza e formazione finanziaria, si possa cadere in trappole. L’11 aprile Société Générale, terza banca di Francia, settima in Europa, rilasciava un report su azioni Europee, inserendo nella lista dei titoli raccomandati Carrefour, colosso della distribuzione retail in mezza Europa, con prezzo obiettivo di 26 €.

Il titolo in questione quotava quel giorno intorno a 16.50 €, valore minimo dal 2012. Il giorno successivo Carrefour comunicava i dati di un bilancio 2017 disastroso, con prospettive altrettanto nere per il 2018. Come conseguenza il titolo scendeva in chiusura di seduta a € 15.92, dopo essere sceso a 15.51 nel corso della seduta. Ora io sarò prevenuto, ma nessuno mi leva dal capo che Soc. Générale conoscesse la situazione e avesse una sua posizione, da smobilizzare a carico dei “gonzi” che leggevano i suoi report. Mi auguro che l’ Autorité des Marchés Financieres (AMF – la CONSOB Francese) indaghi su questa vicenda sospetta.

13 aprile 2018

P.S.

Ci sono altre forme di investimento interessanti per il  piccolo risparmiatore: prossimamente cercherò di trattare gli  ETP (Exchange Traded Products), fondi di investimento passivi.

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