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RUOLI

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Quale il ruolo dei controllori?

Quis custodiet ipsos custodes? Chi controllerà i controllori? 

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La locuzione di Giovenale pone in modo satirico una questione sui ruoli.  Tutti abbiamo la tentazione di occuparci dell’erba del vicino, ma un conto è la semplice curiosità, un conto è la frammistione dei ruoli, per di più interessata.  Invito a leggere questo articolo oggi sul sito del L’Espresso http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/08/20/news/crollo-ponte-genova-investigatore-toninelli-pagato-autostrade-1.326109?ref=HEF_RULLO : tutte le contraddizioni che hanno portato al risultato finale del crollo del Ponte Morandi sono lì concetrate.

Chi controllerà i controllori dunque: regole certe, vincolo nei ruoli, barriere normative che impediscano che controllori e controllati si identifichino nelle stesse persone.  Questo il mio pensiero.  E cosa verifico? Governi di centro-destra, di centro-sinistra e ora populisti che si alternano, litigano di facciata nei talk-show, ma poi, forse per insipienza, forse per inadeguatezza al ruolo, arrivano tutti alla stessa conclusione.  Istituzione di Commissioni, che il più delle volte non giungono ad alcun esito, che spesso sono in conflitto di interessi con gli indagati, ma che sicuramente incassano laute prebende.  Questo caso non fa eccezione.  La Commissione Ispettiva sul crollo che viene istituita ha 3 membri su 6 – Santoro, Ferrazza e Brencich – che, in vari momenti e diversi compiti, sono stati legati alla Soc. Autostrade.

La prima versione della alternativa al ponte – stiamo parlando del 1984 – ne prevedeva l’abbattimento e la sostituzione con la Gronda di Ponente.  La Gronda partiva una decina di Km più a monte di dove (forse, se mai si farà!) partirà ora, eliminando dal tracciato autostradale la parte più pericolosa della A7: chi l’ha percorsa sa che, da Busalla in poi, somiglia più ad una strada di alta montagna che ad una autostrada.  I veti incrociati ne hanno spostato a valle il tracciato, ma anche questo non è bastato.  Con l’ausilio fondamentale del M5Stelle siamo riusciti a perdere gli ultimi 10 anni.  Ora tutti a piangere lacrime di coccodrillo, ad aizzare la folla con la giustizia sommaria.  Masaniello al Governo!

Abbiamo visto e continuiamo a vedere Ministri che si comportano come parti di tifoserie (e queste  come hooligans), che non hanno nessuna considerazione per lo staff tecnico dei loro Ministeri, che se ne occupano solo per concedere “deroghe” in consulenze che ne fanno, come Arlecchino, servi di due padroni.  I politici facciano i politici: diano le regole, gli indirizzi, pongano le barriere e lascino ai tecnici il loro ruolo, ma che sia esclusivo.