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SANTA MARIA DI CASTELLO A GENOVA.

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S, Maria di Castello in Genova. Facciata.

Breve storia di una delle Chiese più significative della Città di Genova.

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ORIGINI E SVILUPPO.

La Chiesa di Santa Maria di Castello venne edificata nel corso della prima metà del XII secolo da maestranze antelamiche,⌊1⌉ nel luogo in cui si presume sorgesse un antico Santuario dedicato a Maria e risalente al VII secolo d.C. .

L’edificio, in stile romanico, a tre navate suddivise da colonne di reimpiego di incerta provenienza, ma sicuramente appartenenti ad un tempio romano del IV secolo d C., era inserito nella cerchia di mura sorta a difesa del Castello. Nel Castrum è attestata già dal X secolo l’esistenza di un Palazzo vescovile, residenza estiva degli arcivescovi di Genova e luogo in cui essi potevano rifugiarsi in caso di pericolo: gli arcivescovi, quindi, quando risiedevano nel Palazzo fortificato, utilizzavano Santa Maria per le celebrazioni liturgiche.

La chiesa era officiata da un Capitolo di sacerdoti che risiedevano in un piccolo edificio conventuale, munito di chiostro, adiacente ad essa.

S.Maria di Castello. Loggia dell’Annunciazione.

Nel 1442 ,a seguito di varie e complesse vicende, Santa Maria di Castello venne affidata ai Padri Domenicani. Il loro insediamento portò a grandi trasformazioni sia interne, sia esterne alla Chiesa. All’interno venne voltato il soffitto, che era in legno, ampliata l’abside ed edificate, nel corso del tempo, numerose cappelle da parte di varie famiglie nobili genovesi e, in particolar modo, da quelle facenti capo all’Albergo Giustiniani.

All’esterno i Padri domenicani, con il sostegno specialmente della Famiglia Grimaldi Oliva, procedettero all’acquisto di vari terreni e case per costruire gli edifici rispondenti alle nuove funzioni della vita conventuale: venne avviata, quindi, la costruzione dei vari chiostri, della biblioteca, della sacristia, …

Il Cristo Moro. XIV secolo.

Nel corso dei secoli successivi, Santa Maria di Castello diventò, oltre che un importantissimo centro religioso (grazie anche alla diffusione del culto del Cristo Moro), un ragguardevole polo culturale e civile.

DECLINO E RESTAURO.

Il declino iniziò sul finire del 1700, in ragione delle vicende legate alla rivoluzione francese e al periodo napoleonico, e proseguì nel corso del 1800.

I Padri Domenicani hanno lasciato la chiesa e il convento di Santa Maria di Castello nel 2015, dopo 600 anni di permanenza, e, attualmente, la Parrocchia viene gestita dai Sacerdoti della AMA (Associazione Missionaria Africana).

Dagli anni ’60 del 1900 è stata compiuta una serie imponente di restauri, guidata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Genova, che ha ridonato a Santa Maria di Castello il suo antico splendore, rendendola uno dei  più importanti complessi monumentali della città.

Sono state riportate alla luce strutture architettoniche notevolissime, sia interne che esterne alla chiesa (portale del 1100, deambulatorium superiore, giardino, terzo chiostro), ed è stato eseguito il restauro delle cappelle e delle numerose pale d’altare.

Ludovico Brea – Pala di Ognissanti – 1513.

Chi viene a visitare Santa Maria di Castello, oltre a immergersi in un suggestivo ambiente religioso, può percorrere a ritroso un viaggio nell’architettura conventuale e, soprattutto, un viaggio nella pittura ammirando le icone di Barnaba da Modena, le Annunciazioni  del Ravensburg e del Mazone, le Pale d’Altare del Brea e del Sacchi e del Lomi,fino a quelle del Piola.

La Chiesa – Convento è visitabile tutti i giorni,anche i festivi, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Per chi fosse in visita all’Acquario di Genova: 750 metri a piedi per raggiungerla

Mappa per Chiesa di Santa Maria di Castello, Salita Santa Maria di Castello, 15, 16123 Genova GE

Articolo consegnatomi dal Prof. Ettore Parodi.

Note:

⌊1⌉ Maestranze itineranti di origine Lombarda, specializzate in opere murarie e di carenteria: documentate tra i secoli X e XIV.