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SANTI COSMA E DAMIANO A GENOVA.

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Chiesa dei SS Cosma e Damiano in Genova . Facciata

Ospito un nuovo articolo del Prof. Ettore Parodi, dedicato alla città di Genova.

La mattina del 17 maggio del 1684 le funzioni religiose erano appena terminate nella chiesa romanica (1049) dei Santi Cosma e Damiano in Genova, ma nessuno si era ancora accorto che la flotta francese, forte di 200 vascelli,  era stata appena schierata davanti al porto in ordine di battaglia. Luigi XIV l’aveva mandata a conquistare la Superba ed era pronto a tutto pur di prenderla . Il 29 maggio, 12 giorni dopo, Genova non era caduta, ma aveva ricevuto sui suoi palazzi e sulle sue case 13.500 bombe.  

La Chiesa di San Cosma e Damiano risultava per metà distrutta. Il tetto era crollato, come crollata era parte della facciata e del muro perimetrale. Rimanevano in piedi, contro l’azzurro del cielo, le belle colonne in rocchi bianchi e neri, che la dividevano in tre navate e il campanile, costruito sopra l’abside, con le sue finestre a monofora e a bifora e con il suo tetto ottagonale.

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Bomba inesplosa dal bombardamento di Luigi XIV conservata in S. Maria di Castello a Genova

I segni di quell’antica tragedia sono ancora riconoscibili nel tetto, ricostruito non più in legno, ma voltato in pietra e nel muro perimetrale destro che, da un certo punto in su, è stato rifatto in mattoni. La facciata, non bastando quelli di Luigi XIV, subì anche i bombardamenti del 1942 e ora, ricomposta, si presenta in perfetto stile romanico.

I Santi Cosma e Damiano erano i protettori della Corporazione dei Barbieri e dei Chirurghi: all’entrata della chiesa un tombino in marmo chiude la fossa comune dei suoi membri.

Altre tombe sono sparse qua e là , ma più interessanti sono quelle del XII secolo, dette ad arcosolio, che si aprono sulla facciata e sul muro perimetrale destro: appartenevano ad importanti famiglie nobili medioevali e ora, ogni sera, vengono riempite di bicchieri di plastica svuotati dalla birra dai giovani genovesi che fanno “movida”.

L’Immacolata di Pierre Puget.

Le opere d’arte contenute nella chiesa sono poche, ma di ottima qualità. Vi si possono ammirare tele di Bernardo Castello ( XVI sec.), di Gioacchino Assereto  e di Giovanni Andrea De Ferrari (sec. XVII) e una scultura di Pierre Puget.

Molto interessante la Madonna del Soccorso di Barnaba da Modena (sec XIV) e la copia della Madonna del Latte dello stesso pittore ( l’originale lo potete trovare in San Donato).

 

 

 

 

La Chiesa dei  Santi Cosma e Damiano è aperta il Giovedì,Venerdì e Sabato dalle 15.30 alle 18.30. Buona visita.  

NOTA MIA.  Fra le Chiese di Genova questa è quella che amo di più. Dal porto antico la si raggiunge in pochi minuti a piedi. La chiesa è situata in una piazzetta del centro storico di Genova, raggiungibile attraverso stretti vicoli, ai margini della collina di Castello, nell’area in cui si era sviluppato l’insediamento urbano in epoca romana. La costruzione è estremente suggestiva nella purezza (pur bastarde, come ci illustra il Prof.) delle sue linee Romaniche. Mi ha sempre impressionato la modestia della costruzione, sovrastata dalla mole di alte case-torre, esempio di speulazione edilizia che già nel Medio Evo esisteva a Genova.  Ma di questo spero che potremo parlare in una prossima puntata.