SCIACALLI.

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Consob, se ci sei batti un colpo! Gli sciacalli sono a piede libero.

Fra i morti e le macerie a Genova si aggirano gli sciacalli.

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I veri responsabili del disastro di Genova si aggirano fra le macerie e i morti, autentici sciacalli.  Ho già manifestato il mio pensiero sui 5Stelle, pervicacemente contrari alla costruzione della Gronda di Ponente.  Ovviamente questo non solleva dalle proprie responsabilità Soc. Autostrade, che deve farsi carico dell’accaduto.  Come asserisce anche l’Unione Europea “nel caso l’infrastruttura stradale sia gestita da un operatore privato, è del concessionario la responsabilità per la sicurezza e la manutenzione della strada” in un comunicato reso pubblico oggi.

Ma veniamo ad un altro argomento.  La minaccia di revoca delle concessioni ha provocato una catastrofica caduta delle azioni di Atlantia – proprietaria della Soc. Autostrade -, ma anche di altri titoli del comparto come ASTM e SIAS.[1]   Le parole a vanvera, pronunciate da Ministri e dallo stesso Presidente del Consiglio come fossero 4 amici al bar, hanno provocato uno sconquasso in Borsa, con riflessi non secondari anche sullo spread, arrivato a sfiorare i 290 punti.  Non vorrei disturbare le ferie della CONSOB, ma quelle dichiarazioni hanno il sapore di “turbativa del mercato”.    Spero che vorrà aprire un’indagine su quelle parole in libertà.

Mi lascia sconcertato poi che il Ministro Salvini quantifichi il danno, quasi fosse un Giudice, in questo suo video  https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/273513413256260/.   Non saranno i 500 milioni che auspica vengano erogati a riportare ai familiari dei deceduti.   Non saranno quei soldi che risarciranno Genova della crisi economica che sarà la conseguenza inevitabile dell’accaduto.

Il Porto di Genova, vero motore della città, è destinato ad un declino pari a quello subito dalla scoperta dell’America, evento che spostò i traffici marittimi dal Mediterraneo ai porti Atlantici. Questa mattina (16 agosto, quindi pieno periodo di ferie) il ponente cittadino era invaso di TIR, non oso pensare cosa succederà a settembre.  Temo che le merci a Milano ed in tutto il Nord Italia riprenderanno la via di Rotterdam, Amburgo, Anversa, come purtroppo già succedeva prima dell’apertura del Porto di Prà – Voltri.   La morte economica della città sembra inevitabile se non si darà immediata e rapida esecuzione a quelle opere – Gronda Autostradale di Ponente e Ferrovia ad Alta Velocità – che possano dare certezza nella logistica a terra.    Quindi, cari Pentastellati, bando agli indugi, mollate i NO o verrete mollati voi.

 

[1] Preciso che io, né i miei familiari o persone aventi rapporti con me abbiamo azioni od obbligazioni nelle citate Società.  Non escludo che possa averne in portafoglio la mia Compagnia assicuratrice, ma ovviamente questo non è sotto il mio controllo.

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