Scuola e politica.

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La scuola, ragazzi, è il vostro futuro! Ditelo ai vostri genitori.

SCUOLA E POLITICA

Esiste in Italia un obbligo scolastico fino a 16 anni, ma non esiste una scuola che contemperi tale obbligo. Arrivati a 14 anni i ragazzini devono essere indirizzati verso una “specializzazione”.  La maturità di quei ragazzini è assolutamente inadatta alla scelta; quasi mai si manifestano negli stessi attitudini per particolari materie.

La scelta viene quindi ribaltata sui genitori, spesso non in possesso di strumenti culturali adatti.  Tutto questo si potrebbe ovviare con una scuola media che duri 5 anni, che si occupi di una formazione generalista, che rispetti un obbligo scolastico veramente uguale per tutti, che rinvii le scelte ad una età più consapevole per i ragazzi, rendendoli più responsabili verso se stessi, che non sia strumento di discriminazione di chi è indirizzato al liceo e chi agli istituti professionali.

Tanti “riformisti” si sono cimentati sulla scuola, ma nessuno sembra avuto il buon senso di fare dell’obbligo scolastico un momento di reale parità sociale.  Eppure la soluzione è nel buon vecchio, dimenticato ginnasio per tutti, che dia una formazione culturale e civica di base per ogni futuro cittadino.

Purtroppo la scuola è argomento assolutamente marginale nei nostri politici.  Si litiga su flat tax, pensioni, immigrazione, reddito di cittadinanza, ma nessuno rivolge veramente uno sguardo al futuro, nessuno sembra avere la percezione che il futuro del Paese è nei giovani.  I ragazzi sembrano diventati una appendice molesta e ci si disinteressa di loro.  D’altra parte non votano e quindi … chi se ne frega!

Ecco quindi un bell’argomento da porre sul tavolo delle trattative, non per catturare il voto di chi nella scuola ha trovato un comodo impiego, ma per dare davvero una svolta più egualitaria e più funzionale al sistema Italia. Per dare a tutti la possibilità di partire alla pari.

22 aprile 2018

 

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