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SI SALVI CHI PUO’: ARRIVANO I MINI-BOT.

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Fac simile di mini-bot! Se non sbaglio la foto è quella di un esultante Tardelli per la vittoria ai mondiali 1982.

Il cavallo di Troia è sul tavolo di Tria: non è di legno ma di carta: Il suo nome? MINI-BOT!

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Il 28 maggio la Camera dei Deputati ha votato all’unanimità[1] un emendamento al Decreto Crescita che vara i mini-bot: in sostanza un ritorno camuffato alla tanto invocata sovranità monetaria.   Sono certo che al Senato il provvedimento non passerà con la totalità dei voti, ma la maggioranza, allargata a FI e Fd’I, si imporrà.

Ma che cosa significa questo provvedimento?  Per ammissione del primo proponente, Claudio Borghi Aquilini: «I minibot sono un espediente per uscire dall’euro in modo ordinato e tutelato. Se uno si deve preparare all’uscita, deve prepararsi dentro le regole».  In altre parole prepariamoci a vedere il nostro Paese in procedura di infrazione, non una qualunque per il solito zero virgola, ma per violazione dei trattati.  L’immissione di quella che di fatto si configurerebbe come una moneta parallela è espressamente vietata dall’articolo 106 del trattato di Lisbona, che specifica come l’unico organismo autorizzato a emettere valuta nell’Eurozona sia la Banca Centrale Europea.

Non sto qui a spiegare i motivi del perché questo strumento sia una violazione dei trattati: chi vuole approfondire può farlo andando a leggere questi articoli[2],   Rilevo qui che i nostri sovran-populisti si incamminano sulla strada di Italexit non attraverso un chiaro voto Parlamentare, magari preceduto da un referendum consultivo (il referendum abrogativo in materie di questo tipo non è ammesso dalla Costituzione), ma per “cacciata” dei “poteri forti” della cattiva Europa!  Bingo…

Amaramente rilevo che tutto questo, se accadrà, sarà grazie ai 23.000.000 di Italiani che non sono andati a votare, permettendo ai 14.500.000 che hanno votato i Partiti di Governo di uscire, giorno dopo giorno, dall’Unione Europea e dall’’Euro con provvedimenti come questo.    Con altrettanta contrarietà dovrò riconoscere di aver avuto ragione nelle numerose polemiche che alcuni miei post, definiti allarmistici da molti lettori, hanno suscitato, sia sul pericolo dell’uscita dall’Euro[3] che dagli interessi profondi che accomunano i due so®ci di Governo[4].

Non basteranno le unanimi condanne di molti esponenti pubblici quale Ignazio Visco a fermare la follia.  C’è però una speranza a smentire lo spirito di Cassandra che mi agita dentro: Tria sostiene che i mini-bot non sono necessari, il Presidente della Repubblica potrebbe rigettare per illegittimità il provvedimento.

 

 

 

 

 

[1] ”  Faccio notare che Stefano Fassina (SINISTRA ITALIANA) è stato fra i  firmatari dell’emendamento.  Stendo un velo pietoso sulle opposizioni (PD, +Europa) che affermano “non essersi accorte dell’emendamento”

[2] https://www.studiocataldi.it/articoli/34174-minibot.asp

https://www.wired.it/economia/finanza/2019/06/01/minibot-cosa-sono-euro/

https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2019-05-31/mini-bond-camera-si-bipartisan-moneta-parallela-contro-l-euro-mef-non-necessari–154229.shtml?uuid=ACfYwyK

[3] Cito, ad es., questo di novembre 2018 http://giuli44.altervista.org/fuori-dalleuro-a-primavera/

[4] Cito quest’altro di ottobre 2018 http://giuli44.altervista.org/italexit/