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SINISTRA. PASSIONE O CONVENZIONE?

Ambrogio Lorenzetti: “Allegoria del Buon Governo”. Palazzo Pubblico di Siena.

Passione ideale o distinzione convenzionale. La domanda ricorre e la risposta è filtrata dalla sensibilità di chi se la pone.

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IL PENSIERO DI NONNA EDILIA.

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In realtà il concetto che rappresenta la Sinistra è una vera «perla» incastonata nella Storia.  All’inizio il percorso accidentato viene affrontato con la forza dell’istinto teso ad assicurare la continuità della specie.  Necessità biologiche e difese corporali si rafforzano nella creazione di comunità: dalle tribù alle città fino agli imperi.  Istituzioni che richiedono regole, leggi, diritti, governi: è il «POTERE» in tutta la sua grandezza ma anche il postulato su cui emergono ambizioni, prepotere, privilegi, sfruttamento ai danni dello stesso simile più debole.

L’iniquità balza agli occhi: accanto a fastosi castelli, imponenti cattedrali stanno i ghetti dei miserabili.  L’uomo, però, è dotato di mente pensante che gli evidenzia una grave assenza: la coscienza.  Spuntano ribellioni spontanee, maldestre rivoluzioni soffocate dai potenti: reazionari e preoccupati ma il germe della giustizia sociale si diffonde e penetra nei più attenti.

Si forma quell’opposizione che chiamiamo “SINISTRA”, con un compito immane: la vera riluttanza sta proprio nell’istinto .  Prezioso e salvifico nella società primordiale, diventa uno stimolo antagonista per egoismi, avidità, denaro.  Immorali deformazioni con cui misurarsi: ecco il compito della coscienza raziocinante della sinistra.

L’impresa appare ardua: non bastano le idee, gli istinti, solo i fatti contano.  La posizione oppositiva della “sinistra” ne intralcia l’efficienza.  E’ necessario superare, con iniziative concrete e suddivise, l’allettamento di false immagini, presentando una politica adulta, organicamente efficace nel contesto storico.   “Le parole sono pietre”: possono costruire o lapidare, confondere, suscitare panico, nuocere se usate fuori tempo.

Sinistra vuol dire progresso egualitario, inclusivo, accettazione del diverso, difesa del territorio: questo il suo messaggio più vero.   Messaggio che deve arrivare a tutti: non solo agli indigenti, ma anche alla mente raziocinante di chi comprende quanto sia proficua e vitale la convivenza dei e nei popoli.

Una risposta a “SINISTRA. PASSIONE O CONVENZIONE?”

  1. Grazie Edy.
    E’ sempre un piacere leggerti.
    Anche con un po’ di invidia per la lucidità che ti contraddistingue in barba alla non più verde tua età.
    Giuli.

I commenti sono chiusi.