Siria: bombe amiche, minacce.

Immagine correlata
Calma, calma!! Si tratta di bombe amiche. .

SIRA: BOMBE E MINACCE

Ancora una volta la voglia di mostrare i muscoli ha prevalso sul buon senso. Questa notte Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno attuato un raid aereo in Siria. Devo dire di essermi sbagliato in proposito: pensavo che le minacce si sarebbero limitate ad un dislocamento di navi da guerra nel Mar di Levante. Scopo dell’incursione: punire Bashar al-Asad, Presidente Siriano, per i presunti attacchi con ordigni chimici contro i ribelli e popolazioni residenti nelle zone dagli stessi controllate.  Ovviamente la Russia, gran protettore di Asad, è stata preventivamente informata.

Immagine correla
Je sais! Voici l’essai!!!

I Francesi sostengono di aver le prove dell’uso dei gas, ma anche in occasione della I e II guerra in Iraq si dichiarò di avere le prove dell’arsenale chimico di Saddam Hussein: nulla venne trovato sul campo dopo l’invasione di quel Paese.

Qualora questi arsenali di ordigni chimici esistessero veramente, come affermare che l’attacco metterebbe in sicurezza future vittime? O piuttosto non sarebbe la dispersione degli agenti chimici provocata dal bombardamento a causare morti? Sappiamo bene che questi “Presidenti” ereditari (Bashar è succeduto al padre, Hafiz al-Asad) non si fanno scrupolo nel porre le loro istallazioni militari a ridosso della popolazione, usata come ostaggio-scudo nell’intento di dissuadere eventuali attacchi.

L’alibi della difesa di popolazioni inermi si rileva quindi debole.  Più credibile la dichiarazione «Non vogliamo rovesciare Asad, ma fermare l’uso di armi chimiche» ha sottolineato Theresa May, premier della Gran Bretagna (fonte: Corriere della Sera). Lasciando intendere che tale sorte sarebbe destinata a chiunque, in futuro, osasse ricorrere ad armi chimiche.

E la Russia?  E’ chiaro a tutti che non vuole mollare l’osso Siriano. Prova ne sono le parole della May.  Ma quali le ritorsioni ventilate?  La riapertura dell’esodo di profughi verso i campi di rifugio (o di concentramento) in Turchia.  E’ chiaro che i Turchi di fronte a una nuova massa di disperati potrebbero riaprire la “via Balcanica” verso l’Europa.  Quindi la vittima finale dell’azione militare sarebbe la Germania?

Azioni sconsiderate dall’una e dall’altra parte, usando cinicamente una popolazione inerme massacrata per oscuri interessi o per bullismo politico.

14-4-2018

Precedente Risparmiatori: buone formichine o polli da spennare Successivo INVESTIRE IN ETF SI PUO'.