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SORPRESA! M5STELLE CRESCE NEI SONDAGGI.

Nonostante le polemiche sul lavoro nero M5S a sorpresa cresce nei sondaggi.

Dopo mesi di arretramento e nonostante le recenti polemiche su lavoro nero nella azienda Di Maio, M5S inverte la tendenza.

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A sorpresa, dopo le recenti polemiche sul lavoro nero impiegato nell’azienda della famiglia Di Maio, il consenso del Movimento 5 Stelle sta risalendo.   Alle elezioni politiche del 4 marzo aveva segnato un 32.66% dei consensi, scesi progressivamente fino al 26.5% nel sondaggio di SWG per LA7 del 26 novembre.  Alla rilevazione del 3 dicembre il M5S risale dello 0.8% al 27.3%.[1]

Mancano dati disaggregati per aree geografiche, ma visto il bacino elettorale del Movimento, localizzato prevalentemente al Sud, penso non abbiano fatto una gran impressione le polemiche e le inchieste sul lavoro nero.  Il lavoro nero su quell’elettorato è, in tutta evidenza, dato per scontato.  Quindi al nostro Luigi correttamente non debbono essere ascritte colpe del padre, ma altrettanto giustamente egli non poteva ignorare la cosa, avendo saltuariamente lavorato nell’Impresa, divenendone poi comproprietario dal 2012. [2]

PROVVEDIMENTI INAPPROPRIATI. 

Non voglio entrare nelle polemiche che ancora stanno infuriando sull’argomento, ma fare una considerazione a carattere più generale.   Per mettere in busta paga un modesto netto di 1200 Euro mensili, l’impresa, partendo da un lordo approssimativo di 1500 €, deve versare all’INPS circa 677 € (il 45.17% del salario lordo del quale il 9.49% a carico del lavoratore).[3]

Ora io chiedo al nostro Di Maio: fra tutti i provvedimenti che, per sua iniziativa o per iniziativa del suo alleato Salvini, stanno mettendo in ginocchio il Paese, non sarebbe il caso di dare la priorità al taglio del cosiddetto cuneo fiscale, rendendo meno oneroso il lavoro regolare?

Questa è una vera urgenza per rendere più competitivo il sistema, per mettere più soldi nelle buste paga, per dissuadere l’evasione contributiva e il lavoro nero.   Ci pensi, insieme al suo socio Salvini, il nostro di Maio ed impieghi meglio quei “numerini” che tanto assillano lui e tutto il Paese.   Accantoni, almeno in parte, quei provvedimenti che rischiano di diventare un incentivo al lavoro nero[4].   Nessuno deve essere lasciato indietro, ma l’Italia ha bisogno di crescere nella legalità.

[1] Vedi  http://www.today.it/politica/5-stelle-di-maio-ultimi-sondaggi.html.

[2] Qui il video nel quale in padre, Antonio Di Maio, tenta di scagionare il figlio https://tv.liberoquotidiano.it/video/vista-e-libero-tv/13406678/luigi-di-maio-antonio-di-maio-video-facebook-evasore-per-necessita-temo-aver-perso-stima-mio-figlio.html.

[3] Fonte INPS https://portale.assimpredilance.it/uploads/allegati/misug20180216_099_21_allegato_5a8703875d4b9.pdf.

[4] http://giuli44.altervista.org/lavoro-nero/.