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SOVRANISMO.

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Sovranismo o nazionalismo?

Parola  usata in vece di nazionalismo.

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Il sovranismo che ammetto è quello Europeo.  Per pudore giustificato qualcuno si è appropriato di questo termine per non usare nazionalismo, impopolare parola che evoca epoche di guerre continue in Europa.  Chi usa questo termine a sproposito gioca col fuoco solo per ricevere gli applausi ed i like di sprovveduti sostenitori.

Il sovranismo che tutte le persone di buon senso dovrebbero augurarsi è quello degli Stati Uniti d’Europa, che introduca Leggi, politiche estere, difesa, fisco, istruzione comuni. Chi dice il contrario mente o ignora i rischi che fa correre alla costruzione del bene collettivo.

L’Europa è la nostra Patria.  Quella dei Romani, di Carlo Magno: unita dall’Atlantico fino all’Elba (e magari oltre).  Questi sovranisti d’accatto non sono gli eredi di quelle civiltà.  Sono i Barbari che tutto distruggono, che atterranno la civiltà, gli Arminio che tradiscono rigettando il proprio popolo nell’oscurantismo .  Sono i Baroni che per un immediato, miope interesse partono in arme contro il vicino.  Sono i Francesi che guerreggiano con i Tedeschi, l’Italia che, fra un giro di valzer e l’altro, si schiera alternativamente e disastrosamente con quelli che crede i più forti.

LA PATRIA COMUNE.

Costoro non sono gli eredi di mio padre, Membro del Consiglio di Liberazione della “sua” fabbrica per impedirne il trasloco nella Germania Nazista.  Ancor meno di mio suocero, che al comando di una colonna Partigiana, entrò per primo ad Alba,  liberando l’effimera Repubblica: questo dopo essere stato Ufficiale decorato dell’esercito Regio ed aver patito la ritirata di Russia.   L’unità di questo Paese è passata da lì, da quelle persone che, senza badare a pericoli ed tornaconto personale, si sono battute.

L’Italia non può prescindere da questo riconoscimento e se l’unificazione vera non è ancora compiuta in questo Paese, sospetto perché il Sud non ha avuto – se non marginalmente – la Resistenza.  Ma lascio a chi fa lo storico indagare su questa ipotesi.

Quelle persone si sono battute anche perché la guerra cessasse e non se ne avessero più altre: Padri della Patria – Italiani e Tedeschi – sono andati a fondare l’Europa, cospargendosi il capo di cenere nelle veste di Stati sconfitti perché riconoscevano lì la Patria comune.

Ora cialtroni come Orbàn, Kaczynski, col pretesto di aver vinto le elezioni, si comportano come dittatorelli fuori tempo e trovano in Italia vergognosi consensi non solo nella Lega, ma di fatto, per il comportamento complessivo, da tutto il Governo.   Sembrano aver dimenticato le repressioni subite, le “liberazioni” dai deviazionisti con i carri armati del Patto di Varsavia.  Scordano la loro tremebonda corsa, ad autonomia ignavamente riconquistata, sotto l’ombrello militare della NATO e quello economico dell’Unione Europea.

Non sopporto che personaggi così squallidi si approprino del termine sovranismo: l’unico sovranismo che riconosco è quello della Patria e della casa davvero comune: l’Europa.