TRIVELLARE? SI’, MA IN CASA D’ALTRI.

 

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Trivellazioni senza controllo sul delta del Niger.

Altro caso che coinvolge i 5 Stelle: le concessioni per trivellazioni.

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Trivellare per trovare idrocarburi? Sì, ma non a casa mia!   Questo il principio che guida quei movimenti NO TRIV che ha trovato cassa di risonanza nei 5Stelle.   Ora quegli stessi guardano il risultato del loro appoggio con delusione, visto che il Governo ha in parte prorogato e concesso nuovi permessi[1] di ricerca idrocarburi.

Se da un lato comprendo le perplessità di chi si vede installato nel proprio territorio un impianto di trivellazione, dall’altro non posso che far loro alcune domande.   Avete  rinunciato a muovervi in auto per usare solo bici o cavalli?   Avete disattivato i vostri impianti di riscaldamento per ricorrere ad abbigliamenti tipo eschimese anche per stare in casa?   Avete installato generatori di energia elettrica solari per le vostre abitazioni che vi rendano autosufficienti?   Sì perché anche l’elettricità che viene distribuita dalla rete è in maniera preponderate prodotta con combustibile fossile: quindi neppure auto elettriche, tram o treni possono essere utilizzati.   Se avete fatto tutto questo potete parlare, altrimenti penso che vogliate quelle “comodità” a spese di quei Paesi, in gran arte del terzo mondo, da dove quel combustibili provengono.

La responsabilità politica del M5S, che ora impensatamente si ritrova a governare, è di aver imbarcato sul proprio variopinto carrozzone pseudo-politico ogni tipo di protesta e a pagarne, giustamente, le conseguenze.  Nessuno nega per le concessioni in parola debbano operare in condizioni di sicurezza: pericolosità e ambiente in primis,  Che le normative in essere possano essere migliorate e sottoposte a controlli stringenti, ma nessuno mi venga a dire che l’alternativa è fra un atteggiamento neocolonialista (perchè di questo si tratta) e un salto nel passato di un paio di secoli.

Fino a mezzo secolo fa si esclamava “Hurrà abbiamo trovato il petrolio (o il metano)!” dobbiamo forse urlare oggi “Che disgrazia! abbiano trovato il petrolio!”?  O in questo Paese tutto deve ormai finire in caciara come nel caso dei rifiuti[2]?

 

[1] https://www.ilpost.it/2019/01/07/trivelle-di-maio/.

[2] http://giuli44.altervista.org/l-rifiuto-dei-rifiuti/.

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