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UN ASSEGNO IN BIANCO.

 

 

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E ora che mi hanno firmato il taglio …. vivrò sonni tranquilli fino al 2023. Poi chi vivrà vedrà!

Il taglio dei Parlamentari, per la struttura del provvedimento avulso da qualsiasi tentativo di riforma del sistema politico, è solo un cedimento al populismo pentastellato.

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Zingaretti e Renzi, dando la loro approvazione al taglio dei Parlamentari, firmano ai 5Stelle un assegno in bianco: noi vi lasciamo la vostra misura regina per dare fumo negli occhi, voi in cambio, ci darete (con vostro comodo e come non si sa) una riforma della Legge elettorale e, forse, qualche briciolo di riforma Costituzionale.

Penso anch’io che la pletora dei Parlamentari andasse sfoltita ma non con un provvedimento fine a se stesso.   La riforma Renzi, bocciata al referendum del 2016, pur presentando elementi di criticità, aveva un disegno organico e, nella sostanza, condivisibile.  Errore grave fu il non concedere lo spacchettamento dei quiz referendari: sono certo che avrebbe portato ad un risultato diverso.

Ora ci ritroviamo ad aver approvato una Legge Costituzionale che appare un guscio vuoto: solo fumo negli occhi per i più creduloni elettori del Movimento 5 Stelle[1].  La domanda vera è: ci fidiamo della loro parola di procedere in un secondo tempo ad una revisione conseguente della Legge elettorale, ci fidiamo dell’impegno a procedere ad una successiva revisione Costituzionale?   La risposta di fatto è no!  Dopo aver firmato l’assegno in bianco al mattino si è corsi la sera a firmare per il referendum confermativo di quella stessa Legge.  Non si sono volute porre sul tavolo le numerose e legittime questioni Costituzionali per non far saltare un Governo improvvisato[2].

Serve far chiarezza su questi punti ma la distanza fra il Movimento e gli altri Partiti della coalizione è davvero siderale.   Per questo si è giunti alla approvazione unanime alla Camera dei Deputati, lasciando poi ai cittadini il compito di massacrare quel voto nel referendum.  Ma con l’odio inculcatosi nei confronti della politica non sarà così.   Le questioni essenzialmente sono due: la fine del bicameralismo perfetto e l’autonomia differenziata.

La prima consentirebbe uno snellimento dei lavori Parlamentari e una più rapida ed efficace risposta alle questioni del Paese.  Con l’attuale sistema i provvedimenti, anche d’urgenza, rimbalzano d una Camera all’altra per mesi, ritardandone l’entrata in vigore e, spesso, uscendone snaturati per via dei raffazzonati emendamenti clientelari che li rendono di dubbia interpretazione e conseguentemente inefficaci.

La seconda, l’autonomia differenziata, sorge dal pasticcio della riforma al titolo V della Costituzione che abbisogna sicuramente di una manutenzione profonda.   Nella attuale situazione si ridurrebbe il Paese ad una specie di puzzle di staterelli pre-unitari.  Necessita prima di tutto ridisegnare le Regioni con confini troppo angusti con l’adozione delle maxi-regioni.  L’iniziativa di Enrico Rossi, Presidente della Toscana, è rimasta troppo a lungo confinata nel suo libro “Rivoluzione Socialista”[3]: scenda in campo e la ponga come questione primaria[4].

Le nuove Regioni dovranno sopperire nel dettaglio alle funzioni di un Parlamento più ridotto nei numeri un Parlamento da incentrare su funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo.  Non dimentichiamo che il vero buco nero dei conti pubblici nasce proprio dall’ordinamento regionale come oggi congegnato.

 

 

[1] https://www.ilsole24ore.com/art/taglio-parlamentari-resta-nodo-bicameralismo-paritario-ACsQI2p   Sia chiaro: non approvo completamente il contenuto di questo articolo ma è il migliore che io abbia trovato sull’argomento.

[2] L’unica voce autorevole che si è levata contro il pasticcio è quella di un liberal-conservatore come Carlo Calenda in questo video https://vimeo.com/365008466.  Basterebbe questo a confermare la confusione cerebrale che affligge la sinistra in questo momento.

[3] https://www.kobo.com/it/it/ebook/rivoluzione-socialista?utm_campaign=shopping_feed_it_it&utm_source=google&utm_medium=cpc&gclid=Cj0KCQjwivbsBRDsARIsADyISJ8i-oedajFfMKFuu9OpKu8dP7yMOEtWjih3R09OBcUF5J_CMnNHSJkaAg80EALw_wcB

[4] http://giuli44.altervista.org/cortine-fumogene/