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UNA BATTAGLIA PERSA IN PARTENZA?

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Il Referendum e le Elezioni Regionali in calendario il 20 e 21 settembre non sono una battaglia persa ma una occasione di testimonianza attiva.

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Sono favorevole alla riduzione della rappresentanza Parlamentare.  Critico il modo in cui vi si sia giunti con la Legge sottoposta a Referendum.  Non posso accettare che nella costruzione di un nuovo edificio Costituzionale si parta dal tetto: la riduzione del numero dei Parlamentari, appunto. Operazione inutile, anzi deteriore, senza il superamento del Bicameralismo perfetto.[1]

A nulla valgono le rassicurazioni di una nuova Legge Elettorale invocata dal PD.  Si tratta di una Legge ordinaria che può essere modificata da qualsiasi maggioranza e che non rappresenta quindi alcuna garanzia.

Sciagurata la posizione del PD che, dopo aver (giustamente) votato contro la norma in tutte le occasioni precedenti, la sacrifica sull’altare di un’alleanza permanente, altrettanto sciagurata, col Movimento 5 Stelle.

Votare NO al referendum significa, per me, dare un segnale di sfiducia a tale politica, segnale che non potrà non essere preso in considerazione, raccolto.  L’alleanza col M5S non può che essere contingente e limitata alla attuale Legislatura.  Il Movimento ha ampiamente dimostrato inaffidabilità, incompetenza; è governato da spinte contraddittorie al suo interno; ha posizioni dichiaratamente populiste inaccettabili.

Ragioni di merito quindi, e anche oltre il merito stesso.

 

Vengo ora a parlare delle elezioni Regionali nella mia Liguria.  Qui il segnale da dare al PD può essere ancora più chiaro.

Queste elezioni sono state presentate quale laboratorio per la deprecata alleanza organica PD-M5S.  Il candidato designato – il giornalista del Il fatto quotidiano Ferruccio Sansa – è invotabile non solo per le sue posizioni pregresse.   E’ ostile ad opere fondamentali come la Gronda di Genova.  Propone di ridiscuterne il percorso accorciandola, quando sarebbe  semmai il caso di ampliarne il tracciato con una variante alla A7 nel tratto “gimkana” fra Serravalle Scrivia e Genova Bolzaneto.

Per questi motivi mi avvarrò del voto disgiunto, dando la mia preferenza al PD  nel voto di lista e per il candidato alla  Presidenza al Prof. Aristide Massardo.

 

[1] https://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-archivio-studi-e-analisi-confronto-tra-paesi-sul-numero-di-deputati