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UOMO CHI?

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La lotta per la sopravvivenza che coinvolge tutti i viventi rischia di diventare il capolinea dell’uomo.

La lotta dell’uomo per la sopravvivenza porta spesso a eccessi pericolosi.

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I PENSIERI DELLA 92ENNE NONNA EDILIA.

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Uomo chi?  Ognuno ne ha un concetto suo, sempre giusto, perché l’uomo è la sintesi di tutto: la fatica del suo adattamento, l’evoluzione della sua mente,il coraggio personale, l’empietà di gruppo.

Il viaggio nel tempo lo ha visto affrontare difficoltà che hanno richiesto trasformazioni fisiche, mentali, inventiva: su tutto un imperativo assoluto sopravvivere.  La sua vicenda è, quindi, caratterizzata da una lotta senza fine, variegata e, talvolta, cruenta.  Si lotta contro le avversità, per il cibo, per il territorio che lo procura, si lotta per l difesa, prevaricazione, annientamento di chi ce lo contende; non c’è posto per la riflessione: la lotta è senza quartiere.

Ad un tratto l’uomo si avvede che, perfezionando nel tempo i suoi strumenti di morte usati nella contesa, quegli stessi strumenti possono scoppiargli tra le mani.   Lo scopo centrale, la sparizione dei fisica dell’avversario, non ha più senso.

Meglio, allora, mettere le carte in tavola ed avviarsi verso la globalizzazione.  Salvare la vita umana è il grande, centrale scopo per cui abbiamo attraversato il mondo, i millenni.

Il portato storico millenario che abbiamo alle spalle: ferocia camuffata da gloria, estremismi fanatici, eroismi veri pesano e tormentano le coscienze dei più sensibili ma si scatenano contro i più deboli, considerati insidie al benessere faticosamente conquistato.