UOVA E PIUMINI.

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Matteo Salvini: “Emergenza razzismo in Italia? Non diciamo sciocchezze!”

Dove le uova non sono usate per la frittata e i piumini non sono quelli per coprirsi: non servono in questa ondata di caldo, ma sono quei “simpatici” pallini di piombo sparati da armi ad aria compressa.

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Gli episodi di uova lanciate e piumini sparati contro persone di colore o Rom per il Ministro Salvini non sono segnali di razzismo, ma montature di giornalisti che danno troppo risalto a episodi isolati. Non potrebbe esprimersi diversamente, visto che il principale artefice, sdoganatore e fomentatore di questi episodi è proprio lui e una chiamata a correo può sempre essere dietro l’angolo!   È evidente che le parole del Ministro Salvini possono legittimare atti di intolleranza, con la piena complicità del M5Stelle.  Ieri il Ministro Toninelli ha negato che in Italia si stia affermando un clima razzista, come già in precedenza aveva fatto Di Maio.  Se vieni accusato … negare sempre!

Lasciamo questo argomento per passare all’incontro del Presidente del Consiglio Nemo (scusate Conti) con Trump: piena soddisfazione per l’incontro e identità di vedute nel comunicato finale (salvo twitt di rettifica da parte del Presidente USA).  Entrando nel merito vediamo però che, oltre una piena visione sulla necessità di bloccare l’immigrazione incontrollata (ma ‘sti due non hanno mai sentito parlare di corridoi umanitari?) ed un via libera all’Italia per una sorta di protettorato sulla Libia (in funzione anti Macron e anti Europea) non si vedono grandi positività.

Trump nel suo abbraccio ha ricordato ancora una volta che l’Italia, con gli altri Paesi Europei, deve farsi un maggior carico delle spese militari NATO; che la bilancia commerciale USA – Italia è troppo sbilanciata a favore di quest’ultima.   Vuoi vedere che per far contento il gentiluomo dal ciuffo paglierino i famosi F35, contro i quali M5Stelle aveva fatto il diavolo a 4, nonostante fosse stato dimezzato dal Governo a guida PD il numero previsto, rientrano in gioco placidamente?   Ritornando al numero di F35 inizialmente previsto i nostri prendono 2 piccioni con una fava: aumentano le spese militari dell’Italia e riducono considerevolmente il deficit USA con la nostra bilancia commerciale.

Infine la giornata di ieri è stata dedicata dal Di Maio, oltre che alla complicata difesa del suo vacuo e controverso “decreto dignità”, ad un tavolo sull’ILVA.  Fedele alla sua esperienza studentesca (la sola che può vantare) il Ministro ha riunito un tavolo simile ad una Assemblea studentesca con 62 controparti (avranno dovuto abbattere qualche tramezzo per farle entrare tutte?): lo stesso Toti ha criticato implicitamente la cosa “È un tavolo molto affollato” ha detto, aggiungendo che, a suo avviso, andrebbero tenuti separati i tavoli “trattativa industriale con Arcelor Mittal” e “ricadute ambientali con le Associazioni”.  Insomma nulla di pratico, nessuna decisione, solo una perdita di tempo a favore del Ministro (e del perfido Emiliano) e del suo obiettivo:  prendere tempo per far digerire la presunta ineluttabilità  della chiusura.   Nel frattempo la situazione costa un milione al giorno al contribuente per tenere aperta l’acciaieria.  Siccome dal taglio alle “pensioni d’oro” vengono stimati risparmi di circa 300 milioni … ho una pensione tutt’altro che d’oro, ma in 10 mesi di gestione sarebbero pareggiati i conti del primo anno…

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