Veti incrociati e incarichi esplorativi.

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Veti incrociati e incarichi esplorativi.

Veti incrociati, incarichi esplorativi, dichiarazioni e prese di posizione contraddittorie: questo spettacolo mi fa pensare alla politica anni 60/70.   A drammatizzare ancor più la situazione il tambureggiare giornalistico come se al Paese dovesse succedere chissà quale catastrofe se non si arrivasse urgentemente alla formazione di un qualsivoglia Governo.

In Germania ci sono valuti 6 mesi per arrivare al traguardo e non è successo nulla di irreparabile.   Da noi si cerca di costruire una atmosfera di tregenda sull’argomento, senza che qualcuno si preoccupi veramente di lanciare dei ponti che possano costituire una base per un autentico cambiamento o, almeno, di confronto.

Ieri ho sentito una affermazione del Prof. Cacciari, persona per la quale nutro la massima stima, in cui auspicava la nascita di un esecutivo Lega – M5Stelle.  Secondo la sua ipotesi le contraddizioni di fondo fra i due partiti esploderebbero, riportando tutti alla ragione. Ma allora per quale cinico ragionamento ci si dovrebbe augurare la nascita di tale mostro?

Quello che in questo momento servirebbe, a mio modesto avviso, è una iniziativa politica che porti i protagonisti intorno ad un tavolo per discutere quale futuro dare a questo Paese. Se si riesce a trovare una quadra per una modifica di una Costituzione che mostra i segni della sua età (rinvio su questo argomento al mio scritto dell’11 aprile) o, almeno, il varo di una Legge elettorale che consenta un minimo di governabilità.

L’ineffabile Salvini ieri si è permesso di snobbare la chiamata della Casellati, tesa a trovare una soluzione alla crisi, con un disprezzo delle Istituzioni che ricorda il 1922, con Mussolini che, in vagone letto, fa la marcia su Roma.  Non credo che siamo all’Uomo della Provvidenza, ma qualcuno, approffittando della confusione, sembra più guardare verso Orban, Putin e a quelle forme di Governo simil autocratiche.

Di Maio continua intanto a lanciare le sue profferte, come se allearsi con Salvini o col PD fosse la stessa cosa.  Una posizione degna del trasformismo di De Pretis!

Ora la domanda è: a chi spetta prendere una iniziativa, indirizzata ad una soluzione, se non al Partito Democratico?  Basta quindi con uno scostante, sdegnoso Aventino.  Ci si faccia carico della situazione non per tornare al Governo, ma per mettere sul tappeto con chi ci sta le questioni di fondo.

19 aprile 2018

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