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ZINGARETTI PARTE COL PIEDE GIUSTO.

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Zingaretti parte. Quello che mi attendo non è solo proteste, ma ben studiate proposte.

Incoraggiante segnale di vitalità del PD, con qualche attenzione.

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Vittoria schiacciante di Zingaretti alle primarie PD.  Risultato, per molti aspetti, al di là delle aspettative, soprattutto per l’affluenza ai gazebo.  Erano attesi, nelle più ottimistiche previsioni, 1.000.000 di votanti: sono stati 1.600.000.   Bel risultato, certo, al quale mi pregio aver contribuito.  Il primo passo di Zingaretti è stato incoraggiante: visita a Torino a Sergio Chiamparino, chiaro endorsement a favore del TAV[1].

Ricordo però che alle Primarie non si vince un bel nulla: nessuna carica istituzionale, non un Parlamentare in più o in meno.  Certo il principale Partito di opposizione esce con un suo assetto istituzionale più preciso e, oso sperare, più incisivo, ma i toni trionfalistici mi sembrano un tantinello eccessivi.

Fra l’altro ho notato al seggio persone che alle ultime politiche (qualche mese fa, quindi) hanno votato LEU, 5Stelle e anche LEGA.   Di fronte ad un elettorato sempre più liquido questo non dovrebbe scandalizzare, ma mi permetto di suggerire di fare un “tagliando” al sistema delle Primarie, perlomeno con una pre-registrazione obbligatoria.

ELETTORATO LIQUIDO.

Questa liquidità dell’elettorato mi indica un’altra cosa: con qualsiasi Governo in carica in questo sempre più frammentato  Paese, l’opposizione qualche successo lo raccoglie.  Si tratta di quelle piccole e grandi corporazioni che stanno sempre più condizionando l’Italia, come nel Medio Evo.  Quindi, per fare un esempio banale, se chi governa liberalizza i taxi la corporazione dei taxisti rivolgerà la propria attenzione all’opposizione.  Viceversa se ne blinda la concessione troverà analogo comportamento negli autisti di Uber.  Attenzione perciò a non raccogliere solo voto di protesta.

Portare avanti proposte chiare sembra non opportuno, ma vitale per un Partito che non voglia essere confinato al ruolo di opposizione.  Non slogan, quindi, ma faticoso lavoro di studio, mediazione, convincimento per giungere a quelle proposte: per una nuova Sinistra[2].

 

 

 

[1] https://www.repubblica.it/dossier/politica/primarie-pd/2019/03/04/news/nicola_zingaretti_a_torino_incontra_il_governatore_chiamparino-220679014/.

[2] http://giuli44.altervista.org/una-sinistra-ma-quale/.

Una risposta a “ZINGARETTI PARTE COL PIEDE GIUSTO.”

  1. Ghe vediemu au frizze se sun pesci o anghille! Per ora ho apprezzato il fatto che ha dedicato la vittoria alla bambina svedese ( non me ne vogliano i politicamente corretti…doveva essere una negretta) che ha costretto molti a porsi il problema ambientale. Se son rose fioriranno

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