ZINGARI E SPESA PUBBLICA

Immagine correlata
Un campo Rom in Italia: baracche, niente acqua,luce, fognature, lontananza dalla città e impossibilità di far frequentare scuole ai bambini.

ZINGARI E SPESA PUBBLICA.

Non sembra placarsi la polemica, non sembra placarsi Salvini che continua con le boutade da gradasso, incurante del fatto delle difficoltà che crea ai suoi stessi alleati di Governo.

—–***—–

Ritorno ancora sull’argomento Zingari per cercare di capire quali siano le condizioni di questo popolo in Europa.  Premetto che la cosa è stata aggravata negli anni ’90 dalle guerre Balcaniche.  Molti appartenenti a queste etnie sono fuggiti da Paesi come Croazia, Bosnia, Kosovo e Serbia per sottrarsi ai conflitti e si sono riversati in Europa Occidentale, andando ad aggiungersi a quanti della stessa etnia si trovavano già lì.

Ma come è stato affrontato il problema?

La Germania, il Paese Europeo con la Legislazione più avanzata sull’argomento, ha accolto queste migliaia di persone in fuga con un progetto di welfare. Sono state assegnate case, singole o in palazzine popolari, hanno avuto il sussidio per il vitto, chi ha voluto è stato messo in condizione di lavorare. Tutto questo al prezzo di rispettare i patti e la legge. Altrimenti, fuori per sempre. Ci sono stati anni in cui interi gruppi stavano per lunghi periodi in Germania, poi venivano in Italia dove invece non è mai stato pensato un vero, severo e anche rigido piano di accoglienza e dove gli zingari hanno avuto da sempre maggiori e diverse fonti di reddito, ben più remunerative perché spesso illegali.

In Spagna attraverso un politica simile a quella Tedesca si stanno via via eliminando i campi. Questo accade anche in Francia, dove vengono rasi al suolo i campi abusivi, ma i campi autorizzati sono forniti dei necessari strumenti (acqua, luce, fognature) per la sopravvivenza.

In generale in tutta Europa i nomadi sono mal tollerati ed oggetto di discriminazioni. Si può ovviare a tutto ciò?   Certamente con quella che in Italia è la cenerentola del Welfare: l’istruzione!

In Italia esistono i “campi nomadi” sotto la responsabilità dei Comuni.  L’Emilia Romagna ha fatto nel 2015 una legge regionale grazie alla quale i Comuni possono creare delle microaree per piccoli nuclei di famiglie Rom allargate, con la possibilità di trasformare in microaree riconosciute le zone, private o pubbliche, occupate da mezzi mobili come le roulotte. Questo vuol dire responsabilità per chi ci vive, con diritti e doveri, ed è un modello che funziona. Putroppo spesso i Comuni si trovano contro comitati di cittadini. Per la Lega, che mobilita persone ovunque, la soluzione è solo abbattere, aggravando i problemi sia per i rom che per i cittadini italiani.

Mancano statistiche precise in proposito, ma andando a vedere alcune situazioni si scopre che per ogni 100 Euro spesi 80 non sono a favore di politiche di integrazione, ma per abbattere i campi: come se per aiutarti qualcuno ti bruciasse la casa.  Prendiamo quindi con le molle le cifre che  vengono sbandierate e chiediamo un dettaglio delle stesse, se ce lo concedono.

E mentre non si trovano i soldi per una operazione che in fondo riguarda una sparuta minoranza, Salvini alla celebrazione della festa della Guardia di Finanza, intima di chiudere subito le cartelle esattoriali inferiori a 100.000 Euro: non cartelle da qualche centinaio di Euro: ergo fesso chi ha pagato regolarmente le tasse!  Ora sappiamo qual è lo zoccolo duro del suo bacino elettorale:  padroncini, negozianti, furbetti di ogni natura che evadono le tasse e che le tasse evase non pagheranno mai!

Precedente ROM E POPULISMO Successivo BORSA, SPREAD E SALVINI

Lascia un commento

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.